Recensione: Schegge di paura

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Trama
L'avvocato Martin Veil accetta di difendere un giovane imputato dell'omicidio dell'arcivescovo di Chicago. Il ragazzo era stato coinvolto forzatamente in video porno dal prelato e quindi ci sarebbe un valido movente. L'avvocato dimostrerà che la verità è un'altra.

Recensione 
Quando ho visto "Schegge di paura" per la prima volta avevo circa quindici anni, e già allora, seppur in modo acerbo e inconsapevole, ero davvero rimasta colpita da questo film e dalla componente psicologica di ciascuno dei protagonisti principali. Due anni fa, poi, avevo deciso di rivederlo e cercare di addentrarmi ulteriormente in una trama davvero curiosa, avvincente e sbalorditiva.
La trama si svolge nella classica metropoli americana, in questo caso Chicago, alternandosi tra quartieri degradati e aule di tribunale. Infatti, il film narra la vicenda di un avvocato di nome Martin, brillantemente interpretato da Richard Gere, e del giovane chierichetto balbuziente Aaron accusato di un feroce omicidio, interpretato da Edward Norton. In realtà, in questo film Edward non ha un ruolo da
protagonista ma, la sua eccellente interpretazione (oltre a valergli una candidatura agli Oscar e un Golden Globe), riesce a catturare la mente dello spettatore scatenando in lui una sorta di conflitto tra tenerezza e "incomprensibile" accanimento nei confronti di quel possibile assassino.
La bravura recitativa di Richard Gere non ci è nuova, e in questo film non è da meno. Di certo, invece, colpisce l'allora giovane ventiseienne Edward per l'interpretazione più che convincente del turbato, apparentemente fragile, indifeso e vittima di se stesso Aaron.
Dieci anni fa non avevo avuto modo di conoscere altre interpretazioni di Edward su cui basarmi per giudicarlo come attore, ma in "Schegge di paura" la sua bravura spicca così tanto da essermi bastata per capire le capacità di questo attore. Successivamente ho avuto la possibilità di vederlo anche in un ruolo comico nel film "Tentazioni d'amore" (QUI la recensione del film) dove ha dimostrato anche una potente vena comica ma riuscendo a differenziarsi dai classici attori comici che più conosciamo.
Tornando al film, di certo cattura la parte psicologica di ciascun personaggio, mostrando una complessità notevole in ciascuno di loro. Credo che questo aspetto sia proprio quello che più affascina portando chi guarda questo film a chiedersi se davvero qualcuno di questi personaggi possa rappresentare "l'eroe perfetto" o se sono tutti sommersi dai loro sbagli e dal loro stesso ego, mi riferisco principalmente a tutti gli avvocati con cui si dovrà fare i conti per tutto il film. Per smussare i toni troviamo solo le classiche battute tra avvocati, terribili ma più che realistiche, e una "storia d'amore" che non vuole nascere.
Insomma, direi che è uno dei migliori film nel suo genere per la sua capacità nel tenere viva la curiosità per poi sorprendere con il finale. Lo consiglio a chiunque ami i film avvocateschi, psicologici, i thriller, i gialli e i film drammatici che sanno brutalmente appassionarti.
Fatemi sapere se lo avete visto e se vi è piaciuto.
Buona visione,



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