Recensione: 50 sfumature di grigio

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Trama
L'adattamento cinematografico del bestseller diventato un fenomeno globale. La trilogia "50 sfumature" dalla sua uscita, è stata tradotta in cinquantuno lingue in tutto il mondo e ad oggi, ha venduto oltre 100 milioni di libri e e-book, più di 3.500.00 copie vendute solo in Italia, diventando da subito una delle serie più acquistate di sempre. Interpretano il ruolo dei protagonisti Christian Grey e Anastasia Steele, che sono diventati un'icona per milioni di lettori, Jamie Dornan e Dakota Johnson. Anastasia Steele è una giovane studentessa universitaria vicina alla laurea in Letteratura Inglese. Quando la sua amica Kate, direttrice del giornale universitario, le chiede di sostituirla per un'intervista a Christian Grey, ricco uomo d'affari, Anastasia accetta, nonostante gli impegni universitari. Arrivata alla Grey Enterprises, Anastasia nota un ambiente ricercato ed elegante dove tutte le dipendenti sono donne bionde di bella presenza. Entrando nell'ufficio di Grey, inciampa sulla porta di ingresso, cade ed è aiutata da un giovane uomo, elegante ed affascinante, con gli occhi di un grigio luminoso, di nome Christian Grey. L'intervista di Anastasia non si limita alle domande suggerite dall'amica, incuriosendo così Christian, colpito dalla sua bellezza diafana. I due cominciano a incontrarsi, ma Anastasia si rende conto che Christian è un uomo oscuro, il cui apparente splendore nasconde una persona piena di segreti, ma soprattutto che ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili.

Recensione 
Ed ecco uno dei film che ha incassato di più in questo inizio del 2015.
Onestamente, ho provato a leggere il libro ma, dopo poche decine di pagine, mi sono fermata. Forse perché, personalmente, non ho trovato credibilità nei personaggi e, in quanto scrittrice con un mio stile ben definito, amo libri che abbiano almeno un aspetto fortemente realistico, i personaggi o almeno la storia in cui si ritrovano a vivere. Questo aspetto non l'ho trovato né nel libro né nel film.
Adesso voglio parlare esclusivamente del film. La location la trovo un po' buttata lì, della serie "giusto perché ce ne deve essere una", e non si dà nessun tipo di spessore a tutto l'ambiente, né esterno e né interno (forse solo la stanza rossa né ha uno, magari proprio per far prevalere l'aspetto sessuale su ogni cosa).
Gli attori non li conoscevo, mossa che credo sia voluta per rendere il film ancora più "nuovo". Nonostante questo, da una figlia d'arte come Dakota Johnson mi sarei aspettata una profondità interpretativa che proprio non mi è arrivata.
Per quanto riguarda il protagonista Jamie Dornan ho potuto constatare la sua capacità nel fare espressioni da "uomo arrapato" e "uomo incazzato". Detto questo, non voglio dire che i due non siano dei bravi attori, ma che in questo film, che racconta le problematiche interiori di un uomo maturo e turbato da un passato "sconvolgente", mi sarei di certo aspettata qualcosa di più.
Passiamo ai nudi. Per essere un film fatto per le donne, è davvero uno "spreco" mostrare così tanta nudità femminile e così poco quella maschile, le natiche del famoso Grey si intravedono ben poco per la gioia di donne che vorrebbero del pane per i loro denti.
Questo film "dovrebbe" parlare di dominazione e sottomissione (per i pudici che non sanno cosa sia il Bondage). Questo tipo di pratica è SEMPRE motivo di piacere reciproco, sia per chi esercita la dominazione e sia per chi subisce in modo sereno e consensuale, ma soprattutto conscio, la sottomissione. Di recente ho visto un documentario su questa pratica ed esistitono "regole" ferree che tutelano chi subisce la dominazione affinché questa non diventi una vera violenza causa di dolore invece che di piacere. Tutto questo nel film non c'è a causa della psiche di entrampi i protagonisti. Infatti, quando Anastasia chiede a Grey perché le donne accettino di subire tutto questo, l'uomo risponde "per compiacermi", risposta errata. Nel Bondage vero e proprio il sottomesso in premis soddisfa il suo piacere di sottomissione, quindi, l'idea di "compiacere" l'altro è solo una conseguenza. L'altro errore sta nella protagonista fin troppo ingenua per riuscire a comprendere il mondo che si cela dietro queste pratiche, e quindi mi chiedo "cara, quando sei entrata nella stanza rossa e, invece della preziosa Xbox, ci hai trovato fruste e cinghie appese ovunque... credevi fossero per bellezza o che servissero a "qualcosa" in particolare?". Evidentemente la ragazza non aveva proprio capito e, dopo ben due ore e sei forti cinghiate sul sedere, scopre il grigiore del suo amato scoppiando a piangere e scappando via.
E poi mi chiedo: perché le protagoniste di certi film devono per forza essere così svampite da cadere inciampando nel nulla più totale? (Vedi scena in qui lei entra per la prima volta in ufficio da Grey). Mi è stato detto da alcune fan del libro "per far immedesimare le ragazze nella protagonista"... care ragazze, io conosco ragazze semplici e sbadate, che nemmeno sanno dove stanno di testa, eppure nessuna di loro l'ho mai vista cadere a caso per niente. Ci sono mille modi per rappresentare cinematograficamente una ragazza semplice e svampita, in modo realistico, senza farla passare per una che non sa mettere un piede davanti l'altro.
Lasciando da parte l'aspetto dei personaggi, veniamo al sesso. Concordo con una ragazza che recensiona film, e che ha studiato cinema, quando dice "questo non è Bondage ma violenza domestica". Effettivamente per una serie di ragioni, e pessima informazione nel film, si tende a far passare l'atto del Bondage per qualcosa di ben diverso e tremendamente sbagliato. Mi preoccupa il messaggio che tutto ciò lancia alle ragazze più giovani e "ingenue": farsi frustare per amore, o per conquistare qualcuno, è giusto anche se io non condivido la stessa passione per queste pratiche.
Nel cinema bisogna stare veramente attenti ai messaggi che si lanciano. Bisogna spiegare, attraverso i personaggi, temi così socialmente delicati, come l'atto di picchiare una donna per puro compiacere personale senza che lei condivida tale passione. Deve essere un must trasmettere il vero significato delle cose. 
Insomma, fra battute poco originali ("io non faccio l'amore, io scopo" e "cosa ci tieni dentro, la Xbox?"), scene e dialoghi diversi dal trailer, personaggi assurdi, sesso spiegato in modo pessimo ed errato e messaggi poco chiari per le giovani... questo film ha fatto sognare le donne (mah) e ha incassato più di altri del suo genere. La mia domanda resta: cosa fa sognare una donna nel sentirsi vittima di un fanatico del Bondage? Dove sta il lato "magico" della cosa? A queste domande, e tante altre, cercherò di dare risposta con una famosa pornostar italiana che avrò il piacere di intervistare.
Intanto, per me, questo film è assolutamente bocciato. Peccato, poteva decisamente essere fatto meglio sotto ogni aspetto.
Voi lo avete visto? Vi è piaciuto?
Buona visione,



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