Intervista a Micol Ronchi: Le donne vogliono il Principe Azzurro, ma lo vogliono stronzo

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La mia intervista preferita. Questa è la seconda intervista che ho fatto a Micol. E' una donna che adoro, parlare con lei e intervistarla è davvero un'esperienza bellissima.
Siamo cresciute con le favole della buonanotte che narravano storie di principi e principesse, di amori a lieto fine tipicamente con un castello e una strega malvagia da sconfiggere.
Crescendo abbiamo smesso di leggerle e, tacchi in spalla, ci siamo messe alla ricerca del Principe Azzurro. Ciascuna di noi sogna il suo, ma tipicamente lo vogliamo bello, con un buon lavoro, intelligente, autosufficiente, romantico, con il gene della paternità e estremamente fedele e corretto.
Eppure qualche volta il nostro principe non è altro che un uomo qualsiasi, riconoscibile da un mantello di un azzurro un po’ sbiadito e con l’etichetta Made in Cina.
Si, perché tipicamente lungo la strada verso l’uomo dei nostri sogni, ci troviamo ad inciampare in uomini che di principesco non hanno nemmeno il cognome. Parliamo del Signor Stronzo. Colui che ci spezzerà il cuore, ma di cui ci innamoriamo follemente.
Amanti del masochismo o crocerossine speranzose di trasformare un Mr. Str**** in un uomo da altare? Non si sa. Quello che è certo è che tutte noi ci passiamo: soffriamo, cerchiamo in tutti i modi di compiacerlo, ci sentiamo troppo poco per lui (senza capire che è lui ad essere troppo poco per noi) e viviamo una storia tra il dolce e l’amaro da cui non possiamo tirarci fuori.
Una ragazza, Stefania Nascimbeni, ci ha scritto un libro intitolato “101 motivi per cui le donne preferiscono gli uomini stronzi”.
Tra questi troviamo:

Lo stronzo è un amabile adulatore
Lo stronzo vi tiene in pugno, ha sempre l’ultima parola
Lo stronzo ha un sorriso irresistibile
Lo stronzo è sexy e sa fare bene l’amore
Lo stronzo è schietto, del genere «Sono così, io te l’avevo detto…»
Lo stronzo non lascia, si fa lasciare!
Lo stronzo ti conquista con la voce
È magnetico, come una calamita
Conquistare lo stronzo è un’impresa che avvince
Le donne sono convinte di poter cambiare in meglio lo stronzo

Forse è vero: l’uomo stronzo sa come affascinare una donna facendola cadere ai suoi piedi, a costo di usare qualsiasi arma… mentre un ragazzo semplice cerca di essere se stesso, a costo di perdere qualche occasione.
A proposito di questo argomento, ho pensato di chiedere cosa ne pensa Micol Ronchi: ex Coniglietta del Chiambretti Night, Micol è una donna intelligente, una donna dallo stile inconfondibile, ma soprattutto dalla sincerità pungente e velata allo stesso tempo.


Ebbi modo di intervistarla tre anni fa e mi colpì particolarmente. Sono felice che lei abbia nuovamente accettato di “cadere sotto le mie grinfie”.

Si dice che per incontrare il principe azzurro non bisogna cercarlo in discoteca, ma in caffetteria o in biblioteca. Mi viene da dire: perché? L’uomo stronzo non beve caffeina e non legge libri? Mah.
Le ovvietà e le banalità del mondo hanno il potere unico di innervosirmi come se non ci fosse un domani. Le donne molto semplicemente non dovrebbero dare retta a simili desuete sciocchezze. Al massimo accettare con rassegnazione l’idea che troveranno lo stesso stronzo in discoteca come al bar, e che nove su dieci la deluderà.

1.Tu, cara Micol, frequenti per lavoro un ambiente decisamente sfrenato, superficiale e dove si ha la possibilità di conoscere fin troppa gente. Raccontaci la tua esperienza con l’uomo citato sopra. Se e come lo hai conosciuto?
L’uomo stronzo ovviamente si è palesato nella mia vita. In tutta la sua bionda bellezza, e fisica perfezione. Sul set di un film, la nostra scena era una scena a luci rosse: dovevamo fare finta di fare sesso ed io dovevo sedermi e agitarmi su di lui come una tarantolata. Ero in realtà vestitissima, non convincetevi che anch’io abbia fatto film di ostentazione di farfalle varie ed eventuali. Lui era perfetto. Colto, bellissimo, capace, sessualmente dotato sotto ogni punto di vista. E stronzo. Col potere magico e inaudito di schiacciarti come un topo sotto la sua perfezione.

2.Ci sei cascata come tante di noi finendo per innamorartene, o sei riuscita a riconoscerlo in tempo e tirarti indietro?
Ovviamente ci sono cascata con tutte le scarpe. Per lui ho mentito, fatto rinunce importanti, sacrifici.“Innamorata come s’innamorano spesso le donne intelligenti: come un’idiota”(cit). Una mattina mi sono svegliata, mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta come avessi potuto permettergli di schiacciarmi.

3.Com’è l’uomo ideale per Micol?
Morto. Oppure: Fumatore, bevitore (al limite dell’alcolismo), indipendente, pieno di iniziative beote, con la passione per qualche sport virile e sporco come il rugby o il football americano. Amante delle porcate culinarie. Amante della buona cucina, dei viaggi fatti apposta per il cibo. Un po’ pigro. Malato di sesso. Insomma pieno di quei vizi che lo portino velocemente alla tomba.

4.Secondo te, perché noi donne passiamo la vita cercando qualcuno che ci ami, che ci faccia stare bene… il classico principe insomma, e poi invece perdiamo la testa per chi ci fa soffrire e si comporta come il classico stronzo? Sarà per voglia di brivido?
No. credo che sia semplicemente il frutto di iniziative stupide, perverse, e di decisioni figlie di quello spirito cazzone chiamato: spirito della crocerossina. Io posso cambiarlo. No care. Non cambierà. Non per voi almeno. E voi l’unica cosa che dovreste prendere a esempio dal classico bastardo col sorriso, è il suo incrollabile spirito egoistico.

5.Alcuni dicono che il vero gran sesso viene meglio con un uomo stronzo piuttosto che con il principe azzurro. Ti è capitato? Sei d’accordo? Potrebbe essere che sotto sotto siamo tutte un po’ masochiste? L’idea del “vorrei, ma sarebbe sbagliato” è quella cosa che ci fa partire l’ormone? 
Personalmente la chimica sessuale è partita anche con autentici santi. Con uno, ai tempi dell’università, riuscivo a mangiare un panino e contemporaneamente a fare sesso. E lui era splendido. Con lui ridevo di continuo. Finivamo l’uno le frasi dell’altra. Ancora non so perché l’ho lasciato. probabilmente perché ho una gran passione per le scelte sbagliate.

6.Parlando invece di noi donne: secondo te una donna stronza attira di più un uomo? Ha più successo della classica brava ragazza?
Non saprei, mi sembrano sempre discorsi qualunquisti. La “stronza” da più la sensazione di essere una persona indipendente e meno volubile della classica brava ragazza. Ma sono solo illusioni e maschere per la fragilità che si nasconde come una rana dentro i nostri stagni di insicurezze.

7.Tu come ti comporti con gli uomini? Quale credi sia il “segreto” per tenersene uno stretto?
Con una sana propensione al martirio.

8.Come si riconosce ai primi appuntamenti un potenziale stronzo?
L’uomo stronzo, “SA” di stronzo. Emana l’odore di un bastardo. Te ne accorgi subito: quel modo di fare sicuro di se e da scugnizzo vissuto, quel pavoneggiarsi da bello e dannato. Frasi come: “Tu sei mia”. Abbiamo la pessima abitudine di confondere la “sicurezza in se stessi” con l’essere un “coglione in se stessi”. Noi donne siamo delle vere struzze.


9.Credi che un uomo si possa “addomesticare”? Tu ci sei mai riuscita? Se si, come?
Assolutamente no. Non fattibile. Esiste la rassegnazione, ma portare un compagno alla rassegnazione lo trovo poco emozionante.

10.Tutti conosciamo il grandissimo successo di Marco Fernandini, Teorema. Conosciamo il testo a memoria, ma per chi non si ricordasse, Marco sosteneva che trattare male una donna è l’unico modo per farsi amare. Secondo te, Marco ci ha visto lungo?
Si. Ci ha visto lungo per quanto riguarda la vendita dei dischi.

11.Per finire: un consiglio per tutte noi?
Ricordatevi di non farvi di continuo disservizi, sacrificando ad un muro sordo scelte, vita e possibilità. Nessun “LUI” vale tanto. Nessuno deve mettersi tra voi e l’amore che avete il dovere di nutrire per voi stesse. Anche perché vi ricordo, che avere un cattivo rapporto con “noi stesse” ci porta ad essere delle IENE con un potenziale lui, che si ritroverà di colpo continuamente dalla parte del “giusto” di fronte ai nostri scoppi di ira. Che per loro sarà SEMPRE ingiustificata. Non so voi, ma io, non sono incline a concedere al sesso maschile tanti privilegi. La mia presenza nella sua vita deve bastargli e avanzargli per sentirsi felice col mondo.




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