Intervista: Natasha Kiss

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Nella vita chi non ha alti e bassi sta vivendo una vita che non è degna di tale nome. Non si smette mai nè di crescere nè di imparare, sopratutto quando ci si evolve in un'altra specie!


Siamo nel 2016 e facciamo parte di un processo chiamato evoluzione, un processo che, mi auguro, non si fermi mai. Si è evoluto il mondo che ci circonda (vedi l’invenzione della macchina, dei computer, dei telefonini, degli aerei, dei sistemi a riconoscimento vocale…) e questo è capitato anche alla gente (vedi il costante miglioramento nella comunicazione verbale, dubito che i cavernicoli sapessero i vocaboli…). Noi stessi mutiamo in continuazione grazie all’esperienza e alla conoscenza, apparentemente siamo completamente diversi per cultura e abitudini dai nostri antenati. Eppure, se prendiamo in considerazione l’idea che noi proveniamo dalle scimmie, ci rendiamo conto che non siamo poi così diversi dagli animali: non abbiamo una pelliccia folta, sappiamo dell’esistenza del doccia schiuma e non camminiamo a quattro zampe ma se esaminino il nostro cervello siamo certi di non trovarne traccia? Gli istinti sono un chiaro segnale: l’aggressività che sfocia in colluttazione, i metodi di difesa, ma, specialmente, gli istinti sessuali. Proprio di sessualità vorrei parlare. Di come noi perdiamo lucidità e seguiamo gli istinti durante una forte eccitazione. Tutto questo ci porta a fantasticare su cose alle quali in genere non pensiamo, ad usare un linguaggio che quotidianamente non useremmo, a fare cose che non faremmo e con persone con cui magari non si saremmo immaginati. Gli argomenti sono tanti e li tratteremo in un altro momento, adesso vorrei parlare di pornografia. Sicuramente uno degli argomenti chiave se parliamo di sesso. A quale uomo non è mai capitato di guardare film hard? E’ il modo migliore per dar sfogo alle proprie fantasie senza doverle per forza mettere in atto nella realtà.

La pornografia nasce più di un secolo e mezzo fa, all’inizio veniva illustrato grazie a disegni sulla roccia per poi evolversi prendendo la forma che tutti conosciamo, film e immagini. Su Wikipedia è enorme la quantità di informazioni che ci sono, più che per argomenti di ben più comune utilizzo.

Per affrontare il discorso hard abbiamo scelto colei che si è guadagnata più volte ed in più occasioni il titolo di "Gang-Bang Queen" oppure de "La regina dell'estremo". Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi nazionali ed internazionali, cosa che le hanno dato un ulteriore stimolo a continuare sulla via dell'estremo… Stiamo parlando di Natasha Kiss. Natasha è anche attrice, regista, produttrice e distributrice grazie NATASHA KISS Communication's.

1.Cara Natasha, al giorno d’oggi sempre più persone (uomini e donne) decidono di prendere la classica “scorciatoia” per ottenere tutto e subito. C’è chi si dedica al canto, chi alla televisione…tu, invece, hai deciso di entrare a far parte del mondo dei film hard. Cosa ti ha indirizzato verso questa scelta, decisamente più trasgressiva rispetto a tutte le altre? Esibizionismo, amore per il sesso, i soldi, la fama… cosa ti ha affascinato?
A dire il vero, si può dire che queste cose le ho fatte un po’ tutte: ho partecipato ad alcune puntate con "Le Iene", ed anche a svariati show televisivi, perfino in prima serata ed in diretta. Perciò le mie esperienze televisive potrebbero portarmi un giorno a diventare veramente una conduttrice televisiva, sia da sola che insieme ad altri personaggi non del mio mondo. Per il canto, credimi, è meglio che la mia espressività canora la tenga per me, o al massimo sotto la doccia…così il rumore dell'acqua riuscirebbe a coprire i miei vocalizzi alla Assuracetourix ed eviterebbe la rottura di tutti i vetri dei palazzi vicini e lontani!! Scherzi a parte, vuoi sapere perché sono entrata a far parte del mondo hard? Sarò sincera: inizialmente l’ho fatto per gioco, per puro divertimento, dapprima nei privè per poi passare a spettacoli a visibilità nazionale ed europea. Il mio essere esibizionista, ma con i piedi sempre piantati per terra, mi ha poi portato a trasformarlo in un vero e proprio lavoro. Un lavoro che adoro per tanti aspetti: mi piace farmi vedere, mi piace avere il potere in mano, mi piace che gli uomini “cadano" ai mie piedi e mi piace dominare. Io non ho mai badato solo all’aspetto economico: pensa che, addirittura, ci sono state delle volte in cui, pur sapendo di rimetterci, sono andata a girare lo stesso. E questo non perché sia una povera scema con la S maiuscola o perché dovessi portare a casa i soldi per la mia famiglia o per un qualche fidanzato-pappone. Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto solo perché mi attirava la libertà di espressione di quel mondo che è sempre stato (ed è ancor oggi) dipinto come “sporco” e volgare. Spesso sento dire che le persone si avvicinano al porno perché così si possono avere subito i “soldi facili”: non è assolutamente vero! Come tutti gli altri, anche il nostro è un mondo fatto di gradini, che cominciano con la solita gavetta, in cui si è costretti a girare con produzioni di serie Z- - anche per molti anni prima di arrivare alle Major. Io personalmente sono entrata in questo mondo alla fine degli anni d'oro, dopo la morte di Moana e l'avvento di Selen e poche altre. Lo star system che teneva in piedi questo mondo è andato via via disfacendosi nel corso degli anni, come tutto quello che mi circondava: i locali, i film, e le belle fiere italiane ed europee oggi sono solo un ricordo lontano. Per cui chi si avventura ora in questo mondo dev’essere consapevole di farlo solo per il conquibus, che ormai è diventato perentorio, e non per i soldi, perché anzi credo che forse si guadagni di più a fare la commessa in un negozio.

2.Nel tuo lavoro, dovendo aver a che fare con uomini e donne sempre diversi, il corpo tende a diventare quasi una sorta di “dominio pubblico”, a cui, per ovvie ragioni, hanno accesso anche coloro con i quali non si è in sintonia. Non ti sei mai sentita in colpa nei confronti di te stessa?
Assolutamente no!!! Il corpo NON E’ un dominio pubblico, Il corpo è unicamente mio, e lo gestisco io…e questo vale per TUTTE le donne del mondo hard. Fare sesso con altre persone non significa necessariamente dire si a tutti. Purtroppo, come ho già detto prima, questo mondo è stato per troppo tempo dipinto in maniera molto sgradevole, e questo ha permesso alle persone esterne di farsi un’idea totalmente sbagliata di noi. Personalmente, quando, in quelle rarissime circostanze (posso contarle sulla punta delle dita di una sola mano) è capitato che sul set ci fossero persone sporche, ignoranti o sbruffoni, si sono subito messe in chiaro le regole: nel primo caso si sono cortesemente invitati a lavarsi, nel secondo a moderare il proprio comportamento e nell’ultimo caso sono stati allontanati dal set. Per cui, vedi, noi abbiamo il potere del nostro corpo e della nostra mente, che sono in sintonia perfetta e ci permettono quindi di vivere il momento della scena hard in maniera del tutto “rilassata”, o, come dico io: enjoy and be happy!

3.Quali sono i pericoli, malattie a parte, che una ragazza che fa la porno attrice corre?
Hai toccato un argomento delicatissimo. Pericoli??? Perché, nella vita di una infermiera o di un paramedico o di un medico chirurgo, non ci sono pericoli??? Certo che ce ne sono!! Ma, se fai le cose per bene e non vuoi giocare alla roulette russa con le vite degli altri e con la tua, fai di tutto per tranquillità di tutti. Certamente, parlando di malattie, il pensiero corre subito all'HIV. Ti dirò: nel nostro ambiente, non è quello il problema che ci spaventa di più. Ci sono, infatti, altre cose meno gravi ma di più facile contrazione di cui bisogna tenere conto: la sifilide, la gonorrea , la candida, i condilomi (dette creste di gallo) e le fastidiose irritazioni della preparazione anale con le conseguenti irritazioni all' intestino che poi, a lungo andare, possono portare a gravi disturbi gastrointestinali. Per non contare, poi, le ben più pesanti epatiti A, B e la C, che è anche la più pericolosa. L’IHV, che è vero, è la malattia più grave, è solo alla fine di tutta questa lista. Dato che non esiste un Sindatoper per gli attori porno (magari esistesse!!) o delle leggi che ci tutelino, tutti noi abbiamo una specie dovere morale verso noi stessi e gli altri: niente di scritto, ma, dato che,a differenza del panettiere e del macellaio, si gioca con la vita e la salute delle persone, tutti sanno che esistono determinate regole che vanno assolutamente rispettate, e chi crede di fare il “furbetto” viene messo in “quarantena”, cioè non lavora per un periodo di tempo da definire tra le varie produzioni e lʼattore o lʼattrice in questione viene sottoposto/a ad esami molto più frequentemente di tutti gli altri. Queste regole, consistono nel fare, ogni 30/40 giorni, degli esami del sangue comprensivi di transaminasi per l’identificazione dell’epatite e del virus dell’HIV, e per le donne è obbligatorio anche uno screening completo, partendo dal pap test per arrivare a tanti altri esami. Il tutto presentando un documento nominale valido, pena l’esclusione dal set. Certo, chi di noi ha figli e vuole perciò essere più sicuro (per quanto sia possibile) può fare il test HIV Ab-p24-PCR, che ha un costo di 150-200 euro (o più),costo legato essenzialmente alla PCR, da fare ogni tre mesi a seconda del ritmo lavorativo. Inoltre, chi lavora tanto e soprattutto all'estero (intendo paesi extraeuropei), questo test deve farlo più spesso, di solito con una frequenza mensile. Logicamente tutto questo si fa, ma tieni conto di una cosa: tra tutte quelle possibili, le malattie più comuni nel mondo del porno sono i condilomi, la candida e varie irritazioni. Ma queste non è che si prendono solo perché noi lavoriamo con i nostri corpi: le possono prendere tutti. Chi ha una vita sessuale molto attiva è ha rischio come tutti noi, e come chiunque altro sulla faccia della Terra. Per cui, concludendo, noi non siamo a rischio più di chiunque altro che decida di fare sesso non protetto. Ti chiedo scusa se mi dilungo ancora un attimo su questo argomento, ma volevo solo aggiungere un’ultima cosa: nei film hard si vedono persone che hanno rapporti sessuali non protetti; ma, come hai letto, nel nostro lavoro, sappiamo esattamente con chi lavoriamo, e cerchiamo di proteggerci (per quanto possibile) con i vari test. Questo, chiaramente, non è possibile nel mondo reale. Perciò, vorrei lanciare un messaggio ai giovani: usate sempre il preservativo!!! Non toglie niente al rapporto, e vi salva la vita non solo dalle malattie, ma anche da inceppi non voluti. Vivere la vita con il cervello è meglio che viverla con i rimpianti!!!

4.Posso chiederti se sei mamma? O, immaginando di esserlo, ci puoi spiegare come presenteresti ad un tuo ipotetico figlio/a questo mondo a cui hai preso parte?
Io sono mamma e ho due figli maschi, di cui uno di 16 e l'altro di 14 anni. Come sai, i maschi tendono ad essere più attaccati alla mamma che al papà…ma in casa mia questo è vero in parte: diciamo che i miei figli sono sì molto "mammoni", ma è anche vero che l'educazione che abbiamo dato loro li ha aiutati a capire che il papà c'è per cose da uomini, come le donne, motori, computer e sport…insomma cose diciamo più “materiali”. Mentre la mamma c'è per tutto il resto: gli affari di cuore, i consigli sugli amici e così via. Insomma, come genitori ci siamo divisi i compiti…e questo ha portato a risultati sorprendenti. Infatti, quando è arrivato il momento, con il mio primogenito, di affrontare il discorso sul lavoro di mamma, io presi sulle mie gambe il piccolo e cominciai a dirgli: " Sai, mamma fa un lavoro particolare…" . Ma non ebbi nemmeno il tempo di finire questa frase che lui già mi aveva interrotto dicendomi: " Mamma, io so già cosa vuol dire Pornostar e non me ne frega niente. Vuoi bene a papà e a noi??? E poi prima o poi smetterai, mica puoi farlo in eterno! Per cui, io non ho problemi…e se gli altri ne hanno che si facciano da soli l'undicesimo comandamento!!!" Nel sentire questa risposta mi sentii orgogliosa di mio figlio e di come l’avevo cresciuto, e quando, due anni dopo, feci lo stesso con l'altro figlio, mi sentii ancora più orgogliosa nel vedere che la risposta che mi diede non si spostò di più tanto da quella che mi aveva dato suo fratello qualche anno prima. Per cui, vedi, quella che ti affibbia la gente solo perché non conosce una realtà diversa da quella in sono abituati a vivere è solo un’etichetta…loro si immaginano chi sa quali cose poco pulite o poco etiche possano accadere nella casa di una pornoattrice, ma in realtà non è così.

5.Secondo te, nel caso in cui decidesse di smettere, una pornodiva riuscirebbe a cambiare vita o verrebbe sempre etichettata come una attrice di film hard? Quali sono gli ostacoli maggiori che si incontrano una volta usciti da questo mondo?
Prima o poi tutto finisce. Diciamo pure che il lavoro di pornoattrice non termina certo per forza ai 65 anni di anzianità! (Beh, se vogliamo si può anche andare avanti fino a quell’età…ma insomma, a tutto c'è un limite :-) !!) Per noi del settore, diciamo pure che fino a quando madre natura (e il chirurgo estetico) vanno d'accordo, non cʼè limite…tutto dipende dal sentirsela o meno ad andare avanti. Io ho sempre detto che mi sarei ritirata dietro la camera quando non ne avessi avuto più voglia o avessi visto che madre natura mi avesse messo lo stop. Non voglio andare avanti solo perché non sono in grado di giudicare che tutto ha un limite…Il limite lo mettiamo noi, e sta solo a noi ed alla nostra cognizione logica capire quando è il tempo di dire basta, qualunque sia il motivo. Io sono sempre stata fermamente convinta che la semplicità e la realtà e la consapevolezza del poter e sapersi evolvere in altre situazioni lavorative sono le armi migliori per poter andare avanti e cambiare se stessi con un bagaglio di esperienze che neanche 40 anni di scuole possono dare…sono le cose migliori, e il tempo, credo, mi abbia dato ragione. I miei trascorsi nel mondo hard non li rinnego affatto e non li ripudierò mai…dopotutto, se oggi sono quella che sono è solo grazie a quel fantastico mondo di libertà che era ed è il mondo della pornografia. A me è piaciuto divertirmi nei miei set e in quelli dei mie colleghi, ridere e scherzare sul un blowjob o un cum hot venuto male, e mi è anche piaciuto avere l’onore di conoscere dei veri e propri “miti” nel settore, come Ilona Staller, Robert Malone, Ron Jeremy, o quelli che miti lo sono, in qualche modo, diventati, tra cui Omar Galanti, Nacio Vidal, Max Cortes , Belladonna e tantissimi altri a cui chiedo scusa ma non mi vengono in mente in questo momento. In fondo, siamo tutti gente sana con la voglia solo di fare del sesso e unire l'utile al dilettevole. Ma i tempi cambiano, e le persone si trasformano: chi in un regista, chi in un conduttore televisivo eccetera. Il mondo che era l'hard come lo conoscevamo noi sta cambiando, e sinceramente non mi ci trovo più. Per cui, spazio alle nuove leve! Insomma, tutto quello che ho fatto e che farò ancora in questo mondo o in un altro che corre di pari passo lo devo all'hard: in fin dei conti, i miei film piacciono ancora, li guardano sia i giovani che i meno giovani. E questo, credo, lo si debba al fatto che io sono così: sono una donna pane al pane e vino al vino, a cui piace essere a contatto con la gente, parlare, ridere, scherzare e il fare tutto il resto (scusa il doppio senso :-P )

6.Cosa ne pensi degli uomini che fanno uso di film hard pur avendo una compagna?
Sinceramente non capisco questa domanda. Io non ci vedo nessun tipo di problema. Dopotutto, la routine di tutti i giorni fatta nel corso degli anni penso portino inevitabilmente a cercare nuovi slanci. Soprattutto nella vita di oggi, dove anche le donne hanno un ruolo lavorativo sempre più imponente, e la vita di coppia immancabilmente accusa delle piccole increspature, che si posso rinsaldare con un po' di buon sesso selvaggio. Ma visto che la nostra testa il più delle volte è divisa tra lavoro, casa ed impegni vari, chi ci rimette è il sesso. Per cui penso che non debbano solo essere gli uomini a vedere i film hard, ma anche le donne dovrebbero cercare un loro modo di vedersi, ad esempio con del sesso saffico o un bel erotico del grande Maestro Tinto Brass…e poi, insomma, non penso che i generi tra cui scegliere ci possano mancare … :-) !! E, meglio ancora sarebbe vederli insieme, magari la prima volta, visto che ci sarà sicuramente vergogna e un po' di timore su quello che il nostro partner potrebbe pensare di noi. Bisognerebbe metterla sul piano giocoso…dopotutto, sappiamo già quanto possiamo essere arpie noi donne con il nostro stesso sesso (pensiamo, ad esempio, a frasi come: “guarda, quella ha più cellulite di un elefante” oppure “ma guarda quello, sembra che lo faccia con un bastone”). Insomma, di modi per rendere gradevole la cosa e per coinvolgere il partner in una serata alternativa ce ne sono miliardi…e per i più innovativi, adesso esistono anche altre opportunità, come i luoghi di scambio e le feste private. Insomma, il sesso non è per niente da sottovalutare: è il nostro istinto primordiale, quello che ci fa sentire vivi e ci fa volare in un mondo dove, almeno per quella mezz'ora, non esistono problemi. Per cui non ci vedo assolutamente niente di male che un uomo con la compagna veda film hard...ma, come per tutte le cose, l’importante è non esagerare. Tutto fa male in dosi eccessive, anche il sesso.

7.Tante ragazze, per lo più giovani, si sentono brutte e sminuite nel rendersi conto che il loro compagno guarda bellissime ed espertissime donne nei film hard, in quanto scatta l’inevitabile meccanismo di competizione e di confronto. Cosa puoi dire per incoraggiare queste ragazze? Hanno ragione ad essere gelose e paranoiche nei confronti delle pornodive?
Come ho detto prima, vedere film hard in coppia è un toccasana se si vuole fare qualcosa di nuovo insieme al proprio partner. Ma ci siamo mai chieste (e qui mi rivolgo alle donne che stanno leggendo questa mia intervista) perché scatta questa molla di gelosia? In fin dei conti, credo che se ci si ostina a cercare di pelare il carciofo fino al cuore si scopre che, in realtà, si tratta proprio di questo: gelosia e insicurezza in noi stesse. Prima di girare un film, le attrici hard vanno dal parrucchiere, si fanno la ceretta, si truccano (e ci mettiamo delle ore per le nostre impalcature!!!), e quando è il momento di girare ecco il sogno che si trasferisce sulla pellicola ad alta definizione e da li nessuno lo toglie. Per quanto riguarda le foto sulle copertine, il merito va ad ore di posa maledettamente scomode e dolorose per i nostri poveri reni ed al benedetto PhotoShop (programma di grafica per foto ritocco). Se vi sto dicendo tutto questo c'è un motivo: amor proprio e voglia di essere belle per noi stesse è la chiave di tutto!!! In fondo, nessuna donna è brutta: basta un po' di cura del proprio corpo ed un po' di buona volontà e voglia di essere belle, e non solo farete contente voi stesse e vi sentirete in linea con il mondo intero, ma il vostro compagno lo apprezzerà di riflesso. E per chi in questo momento sta pensando " fa presto a parlare quella”, vi rispondo dicendovi: "lo so, è difficile conciliare tutti i nostri impegni, ma se impariamo a prenderci almeno una mezz'ora al giorno tutta per noi in cui possiamo riposare e pensare a quello che davvero vogliamo per noi stesse, sicuramente sia il nostro aspetto che la nostra vita sessuale ne trarranno giovamento”.

8.Com'è la vita sentimentale di una pornostar? Come si fa a conciliare lavoro e vita privata?
La vita di una Pornostar non è diversa dalla vita di una qualsiasi donna che lavora. Anzi, spesso noi abbiamo perfino molto più tempo da dedicare alle nostre famiglie rispetto a donne ce svolgono un’altra professione. Beh, per essere onesti, forse io mi trovavo in una posizione di vantaggio rispetto ad altre mie colleghe, dato che ero io programmavo i set, facevo i casting e decidevo quando e come girare, in modo da poter fare di più ed in meno tempo possibile. Non solo: la mia professione mi ha portato a fare per lo più spettacoli live (rapporti sessuali protetti) che si potevano solo ed esclusivamente fare con i soci dei night club a statuto, presenti sia sul territorio nazionale che, soprattutto, all’estero, dove, proprio per cercare di stare il più vicino possibile alla mia famiglia, mi recavo raramente. Perciò, in fin dei conti, mi reputo una donna ed una mamma fortunata, perché mi son potuta godere la crescita dei miei bambini, pur lavorando parecchio.

9.Tutti gli uomini si chiedono: quanto è vero l’orgasmo “urlato” che si vede nei film?
L'orgasmo urlato che si vede e si sente nei film non doppiati (ed i miei sono di questo tipo) sono veri; invece, nei film doppiati, beh, penso che i doppiatori si siano fatti un bell’urlo e… vai con Dios!

10.Come si può capire quando si deve smettere di fare l’attrice hard?
Come ho detto prima, non si può capire esattamente quando si DEVE smettere: in teoria, se una donna se la sente può anche andare avanti fino a 60 anni inoltrati. Non c’è un tempo definito, la cosa varia da persona a persona. Semplicemente, quando ci si accorge che vengono a mancare gli stimoli giusti o non ci si sente più in pace con se stessi, allora è arrivato il momento di tirare i remi in barca e passare ad altro.

11.Secondo te sulle riviste e nelle trasmissioni ci sono troppi sottomessaggi soft erotici?
Argomento scottante!!! Secondo me, c'è sempre stato un sottomessaggio erotico nella Televisione. E non parlo unicamente di adesso, non sono solo le veline o le letterine o chi vuoi…la televisione, per fare audience, ha bisogno di un corpo femminile che ispiri sessualità. E purtroppo tante volte si confonde la sessualità con la sensualità, che sono due cose che vanno di pari passo e senza una non c'è l'altra…ma dimmi: tu guarderesti mai un programma, talk show o un qualsiasi programma di entertainment solo perché c'è il presentatore che ti piace???? Assolutamente no!! Ciao Darwin ha la sua Madre Natura, Chi ha incastrato Peter Pan hai il suo corpo di ballo e le sue ospiti…ed anche nei programmi pomeridiani possiamo trovare lampanti esempi di quanto ho appena detto su tutte le reti: dalla Rai, alla Fininvest, alle reti satellitari, ovunque la donna e il suo sex appeal fanno comodo, anche se si trattasse di una semplice cena tra manager per l'acquisto di un pozzo di petrolio. Non si tratta di donne oggetto, ma di donne che sono convinte della loro bellezza, magari solo fisica, e la sfruttano al meglio, come ci insegna la storia. I giornali, la televisione, i media in generale e perfino il web hanno imparato che la formula business = sex appeal è sempre un ottimo affare.

12.Come definiresti sessualmente la donna del 2016?
La definizione che calza a pennello per la donna del 2016 è: libertina ed emancipata. Libertina perché finalmente ci siamo accorte che tutto è possibile, perfino quelle cose considerate tipicamente “per uomini”, come scegliersi un film hard od entrare in un sexy shop e comprare un dildo per il nostro piacere. Emancipata perché finalmente abbiamo veramente tutti i diritti ed i doveri che fino a poco tempo fa avevano solo i nostri Signori uomini. C'è, però, da dire una cosa a favore dei nostri macho, e cioè che le cose, adesso, si sono un po' ribaltate: una volta eravamo noi a non avere tutti i diritti, mentre adesso, con il continuo evolversi della società moderna, la figura dell'uomo viene sempre più minimizzata in ogni campo, lavorativo e non. La loro presenza come “mammo” è eccellente, ma ricordiamoci che la natura fa sempre la cosa giusta: io non sono proprio il tipo più conservatore del mondo, ma credo che la mamma resti pur sempre la mamma. Per il resto, tornando al tema dell’emancipazione sessuale, io credo che questo significa volere ed ottenere tutto. Ma diciamoci la verità: alla fine, è "quasi" sempre stato così!!!! Non per sminuire l'uomo cacciatore o cuccadores, ma se la donna non ci sta, l'uomo non l’avrà J . L'input arriva ed è sempre arrivato da noi, siamo noi che gli permettiamo di raggiungerci e non viceversa…quando si applica questa equazione al contrario , si parla di stupro, che non è solo una questione fisica, ma anche psicologica, come finalmente è stato capito, anche dalla legge. Quando una donna decide di volere una cosa, si tratti di sesso o di lavoro, la ottiene sempre e con qualsiasi arma a sua disposizione. Una persona una volta mi fece ragionare, ed arrivai ad una conclusione cruda ma logica: noi abbiamo una cosa ambita, la nostra vagina, e abbiamo un cervello, e se ci metti anche la volontà di raggiungere un obiettivo e colleghi tutto questo, che cosa ottieni?Un mix diabolico ed una perfetta, intelligente, bella e furba macchina da soldi. Ed anche se si modificano un pochino i termini di questa equazione (ad esempio, invece di unire vagina a cervello si fondono tra loro bellezza fisica e vagina) si ottiene lo stesso risultato. L’unica cosa che cambia è che, in questo caso, è rappresentato dall'oca perfetta, il più ambito esemplare di donna per l' homo sapiens sapiens, ossia quella che usa il cervello solo per farsi le unghie, cambiarsi d'abito (che sceglie rigorosamente lui, mentre la porta, assieme al suo Fefè, a fare shopping tra i vari atelier di Bulgari e Armani…chiamala scema!!!!). Insomma, in qualsiasi modo leghi le due o tre cose, hai sempre un mix vincente in tutti i campi, anche in quello sessuale.

13.Nell’introduzione abbiamo parlato di evoluzione. Anche il porno si è trasformato nel corso degli anni? E se sì, in che modo?
Sì, hai perfettamente ragione: tutto si trasforma e si evolve, e in qualche caso retrocede… ma non è il caso dell'hard. In questi ultimi 15 anni ho assistito all'evoluzione di un mondo ed alla sua capacità di imporsi nella testa della gente con sempre più forza. Il nostro settore non è in crisi…anzi, la gente vede molta più pornografia adesso che prima. La fruizione di questo tipo di materiale è andata alle stelle, e la gente che prima non lo guardava (scagli la prima pietra chi non ha mai visto un porno!!!) o lo guardava una volta al mese, con l'avvento del web e del download pirata grazie a programmi quali eMule e i vari Torrent, adesso lo può ottenere praticamente in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto, anche in ufficio durante una giornata di lavoro un po’ fiacca. Ecco perchè nostro settore, come quello della musica e dei film a luce bianca, ha dovuto evolvere ed adeguare le produzioni in tale senso, perché non ci sono più i conquibus da versare in produzioni costose con star, anche perché le stesse star non esistono più. Altra evoluzione della specie: 15 anni fa esisteva ancora uno star system che creava e metteva in risalto quelle che erano veramente Star con la S maiuscola: prendi, ad esempio, Moana, Ilona Stalers (conosciuta come Cicciolina), Eva Orlosky per arrivare all’ultima vera grande Star, Selen, anche se la sua reputazione non è certamente a livello mondiale come le precedenti colleghe. Per quel che mi riguarda, io ho preso solo gli ultimi sgoccioli di tutto questo sistema, dai film agli spettacoli ai locali che funzionavano in modo eccellente. Ma con il web si è avviata la trasformazione: web cam live, scene o interi film piratati e messi on line ancora prima che uscissero in DVD (cosa che mi è capitata personalmente) e tutto quello che si può desiderare può essere ottenuto standosene tranquillamente seduti sulla poltrona di casa. E, adattando un po’ la vecchia frase pubblicitaria, "che cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!", in questo caso mi verrebbe da dire: "che cosa vuoi di più dalla vita? Una mano virtuale!". Scusa per la volgarità, ma davvero oggi è tutto volgare, dai programmi cosìddetti show, alle pubblicità, ai quiz a premi. Il nostro mondo è sempre stato ghettizzato ed additato in modo malevolo,identificandolo in modi sbagliati, mentre in realtà non è assolutamente così: si tratta di un mondo di libertà e lavoro professionale, dove tante persone si identificano per il loro modo di leggere la vita. Certo, era anche un mondo redditizio, e lo è ancora ma, la gente che lo popola cambia, perché cambiano gli obiettivi. Ormai la gente cerca solo più sesso senza dare troppo peso a ciò che lo contorna: basta solo vedere del sesso. E questo ha determinato il crollo della popolarità della attrici porno. E questa poca popolarità, in qualche modo ha reso più difficile, per chi fa questo mestiere, un’evoluzione a 360 gradi, evoluzione che cerca chi vuole sperimentare sempre cose nuove, sia nella vita che, come in questo caso, nella carriera. Per questa ragione, io cerco sempre di imparare e di arricchire il mio bagaglio di esperienze: bisogna sempre andare avanti, ed acquisire il più possibile da tutte le persone che ci accolgono per quello che siamo o che potremmo diventare.

14.Cosa rende un’attrice hard migliore di un’altra?
Non c'è un’attrice migliore o peggiore: ognuna di noi ha delle caratteristiche diverse, ed il pubblico ti sceglie anche a simpatia ed in base a gusti sessuali ben definiti. Ad esempio, a qualcuno piace il genere gang bang, ad altri il sado-maso, ad altri ancora il fetish o i film con trama, oppure il sesso "estremo" , ed ognuna di noi diciamo che si è specializzata maggiormente in ciò che le piace di più. In questo modo, facendo quello che più le è congeniale, la scena viene meglio, e, di conseguenza, al pubblico piace di più. In sintesi, ognuna di noi ha più o meno le stesse cose: una “porta sul paradiso”, un “buco nero” ed una bocca vogliosa. Ma è come usi il tuo materiale che fa la differenza!

15.Parliamo un po’ di uomini: dal punto di vista dell’atto fisico, come giudichi un attore hard? E un ragazzo normale? Quali sono gli aspetti che più li differenzia?
Beh, il giudizio non arriva esclusivamente dal fattore " c'è l'ha piccolo o grosso" , ma è una questione di self control, e, parlando terra terra, da quante volte riesce ad avere una eiaculazione. Il fisico è importante, la bella presenza fa piacere e accontenta anche il sesso opposto, sia in scena sia per le signore che usufruiscono del prodotto (che finalmente non sono poche). Ma non è detto che la bellezza dell’attore implichi anche la spontaneità del sesso. Le differenze, invece, le hai non da uomo a uomo, ma dalla compagna che recita insieme a lui: ci vuole feeling, e mettiamoci anche la voglia di fare sesso, e se hai tutto questo, allora ottieni un cocktail esplosivo, e di conseguenza anche l'uomo rende il massimo per la scena. Poi ci sono le differenze di etnia: l'uomo e la donna di colore sono molto più calienti, e questo vale anche per gli spagnoli e gli italiani. Gli europei e le etnie di origini occidentali sono invece molto più calmi, eccezion fatta per i tedeschi, molto irruenti e caldi ma non al livello degli spagnoli. Gli americani sono hot, ma in un modo molto tecnico e professionale: è veramente difficile che si facciano prendere dall'impeto in un rapporto, anche se nel film sembra proprio così.

16.Rispetto a qualche decennio fa, oggi il sesso è una pratica molto più diffusa, anche tra i più giovani. Secondo te, questo ne ha tolto un po’ di valore, oppure, nonostante tutto, il sesso come atto fisico ha ancora mantenuto una componente “magica”?
Il sesso è sempre “magico”. Libera la parte più animale che è insita in noi, aiutandoci a scaricare lo stress che si accumula nei giorni, Io credo che dovrebbe essere praticato almeno una volta al giorno, e tanti nostri malanni e malinconie sarebbero più alleviate. Ma purtroppo il mondo in cui viviamo, lo stress e i ritmi accelerati al massimo, a volte non ci concedono questo toccasana. Il fatto che il sesso sia praticato sempre più da molti giovani e con sempre meno tabù non lo rende meno magico, ma una cosa che fa parte di noi, e per questo accettato dalla gente senza la paura di peccare o di fare torti a chissà chi. Le nuove generazioni vivono il sesso in modo innocente e normale, cosa che, visti i tempi che corrono, non è così normale. Ti faccio io una domanda: che cosa è la normalità? La parola normale, è solo una parola legata a quello che abbiamo imparato che si deve fare in un determinato modo, se no è sbagliato. Il tuo lavoro è normale? Ed il mio? Per definizione, quella che ci hanno inculcato, il tuo lavoro è normale, mentre il mio no! Perchè??? Perché tu non offendi la pubblica morale, e non fai sesso davanti ad una telecamera, e non vendi il tuo corpo, ma solo la tua mente. Ma il mio offende la pubblica morale, ed in più è "sporco" perché, faccio una cosa che mi piace e lo faccio (dicono loro) senza pudore. Eppure io non vado per strada, davanti a case dove ci sono e passano dei bambini che non sanno che cosa fanno quelle signorine, e la mamma deve spiegare loro che stanno aspettando il treno e che sono vestite così perché gli piacciono i vestiti vistosi. Noi, quantomeno, entriamo in locali dove il pubblico è maggiorenne e consapevole di ciò che c'è in quel posto. Non li prendiamo per i pantaloni e ce li buttiamo dentro a forza: vengono loro con le loro gambe. I film sono tutti girati in posti dove non si danneggi il pubblico pudore e dove non si offenda la morale di nessuno. Ma ciò che ci è stato inculcato in millenni di estenuante lavoro da parte dei media e della nostra Chiesa e che noi lo leggiamo infondo al nostro cervello che il tuo lavoro è normale e il mio è anormale.

17.Tante pornostar per fare i film hanno rapporti sia con uomini che con donne… in quale dei due casi è più semplice e perché?
Allora, mettiamo un po' di ordine nelle idee: non è che tutte le attrici porno sono bisex e per cui non tutte girano scene con persone dello stesso sesso, e quando questo succede è perché piace a tutte e due. Non è altro che un differente modo di fare sesso. Non è più semplice o meno semplice: sicuramente il fatto di essere dello stesso sesso avvantaggia su dove e come toccare la propria o il proprio compagno, ma viene tutto spontaneo come in un rapporto etero, né più e né meno.

18.Domanda cult: conta di più la lunghezza o la larghezza?
Come ho detto prima, questo conta e non conta nella vita di tutti giorni: diciamo che se non c'è l'hai come Nacio o Omar Galanti o Mandingo (esagerazione della specie maschile) non è un problema. Madre natura ha dotato tutti di altre parti che possono portare piacere in ugual maniera, Sul set … beh, più c'è n’è e meglio è!!!

19.Sei soddisfatta di te stessa?
Sono molto soddisfatta di me stessa, e se potessi tornare indietro sicuramente rifarei tutto da capo, sia nel lavoro che nella mia vita privata. Certo, gli alti e bassi ci sono dappertutto, ma chi non li ha avuti e non li ha, secondo me sta vivendo una vita che non è degna di tale nome. Diciamo pure che quello che ho imparato mi è servito, e quello che imparerò mi servirà da grande, dato che non si smette mai nè di crescere nè di imparare, sopratutto quando ci si evolve in un'altra specie!



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