Recensione: Scandal

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Scrivo questo post dando vita alla sezione che sarà dedicata alle recensioni dei telefilm. Io ne vado ghiotta, tanto che li colleziono... sono arrivata circa un centinaio di telefilm.


Oggi vorrei parlarvi di un telefilm che seguo da un anno, e verso cui inizialmente ero davvero scettica. Si chiama "Scandal". Attualmente viene trasmessa la quarta stagione in Italia, eppure non tutti lo conoscono... anche gli amanti del genere.







Trama



Olivia Pope, donna di grande determinazione ed entrature politiche, dedica la sua vita a proteggere l'immagine pubblica dell'élite della nazione e i suoi segreti. Ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca per il presidente repubblicano (di ampie vedute) decide di lasciare il posto di lavoro per l'Olivia Pope and Associates, società di gestione delle crisi che ha come motto gladiators in suit. Sperando di iniziare un nuovo capitolo della sua vita (bloccata dall'impossibile relazione col presidente), scopre tuttavia che non può lasciarsi il passato alle spalle. L'Olivia Pope and Associates staff è composto dall'avvocato Stephen Finch, affascinante donnaiolo inglese (prima stagione), Harrison Wright, avvocato nero dalla parlantina efficiente (presente fino alla terza stagione), Abby Whelan, investigatrice dello studio, Huck Finn, hacker con un passato da killer della CIA, e Quinn Perkins, avvocatessa dal volto fresco e dal passato misterioso che impara velocemente il lavoro affiancando sempre più spesso il tormentato Huck. Tutti sono stati salvati o riscattati da Olivia e per questo sono disposti a qualsiasi cosa per lei. Il cinico gay capo dello staff presidenziale Cyrus, suo marito giornalista, un industriale senza scrupoli, la first lady Mellie, un giudice della Corte Suprema, un procuratore distrettuale, un contract killer ex collega di Huck, un deputato democratico nero già fidanzato di Olivia, un ufficiale dei marines agli ordini speciali del presidente, la vicepresidente bigotta, completano l'entourage dei personaggi ricorrenti.

Recensione

Quando ho visto la prima puntata ho pensato "wow". Fin da subito ho capito che si tratta di qualcosa di davvero grandioso.
In questo telefilm la cosa che salta agli occhi più lo si guarda è che non si riesce a scegliere da parte di chi stare. Non è la classica trama dai cattivi ben definiti. In "Scandal" chiunque può essere il cattivo della situazione e allo stesso tempo compiere un gesto a favore di qualcun altro. Ogni personaggio riesce a spiazzare proprio per questa assenza di cattiveria totalizzante. Ogni personaggio sa spiazzare per il modo di agire e affrontare l'avversario di turno.
Colmo di scambi di battute che lasciano divertiti e sbalorditi, questo telefilm sa tenere lo spettatore incollato sul divano dalla curiosità e dall'ingordigia di averne di più per capire cosa succederà.
Credo sia il telefilm più ricco di intrighi e colpi di scena che abbia mai visto.
Il genere è thriller politico ed è un prodotto creato da Shonda Rhimes. Le vincende vedono protagonista Olivia Pope, soggetto per il quale si sono ispirati a Judy Smith, l'aiutante del presidente George W. Bush. Onestamente non so chi sia questa Judy e non so se qui si è mai sentito parlare di lei ma se è anche solo la metà di quello che è Olivia Pope le stringerei la mano.
Altra cosa bellissima in questo telefilm è il potere del uomo e la donna: non abbiamo uomini che fanno girare l'America ma bensì uomini e donne che a modo loro sfruttano il potere che in qualche modo (più o meno losco) si sono aggiudicati.
Le puntate non mancano dal trattare argomenti come l'omosessualità, l'adozione di figli da parte di coppie gay, coppie miste (proprio come la storia d'amore tra Olivia e il Presidente: lei di colore e lui bianco), il tradimento, la morte di un figlio o di un amato, spionaggio, maltrattamenti, tattiche militari, agenti FBI corrotti, figli che affrontano il peso del titolo presidenziale del padre, una First Lady disposta ad accettare i malfatti del marito ricattandolo: silenzio in cambio di finzione davanti ai media. E tanto altro ancora. Tutto questo rende la trama avvincente. Non mancano poi le scene crude di torture a cui alcuni militari sono stati addestrati per ottenere informazioni e che utilizzano un po' a comodi loro.
Passione, amore, politica, famiglia, valori... Queste sono alcune delle cose a cui vi appassionerete guardandolo.
Insomma, se siete amanti del genere ve lo consiglio.



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