Docu-Film: Life is but a dream

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Ero indecisa se inserire questo articolo semplicemente come recensione a un docu-film o se dargli il peso che merita. Così, senza troppi indulgi, ho fatto entrambe le cose. Questo è decisamente un bellissimo film in cui una delle donne più famose al mondo si mette a nudo davanti alle telecamere della HBO e, al tempo stesso, rende questa pellicola una testimonianza indelebile di quello che può essere definito il dolore più grande di una donna. Non importa se essa sia Beyoncè o una donna comune. Ma andiamo con ordine.
In questo docu-film la cantante spalanca non solo le porte di casa sua ma anche quelle della sua vita più intima e delicata. Quella più fragile, che tutte noi donne abbiamo.
Ci racconta, per iniziare, di quanto sia stato difficile togliere suo padre dalla nomina di manager, ruolo che ricopriva fin dagli esordi della cantante. 
"Credo che uno dei motivi per cui scelsi di gestire da sola la mia carriera, fu che a un certo punto ti serve un sistema di supporto e poi la tua famiglia". "Quando cerchi di avere una conversazione quotidiana con la tua famiglia devi parlare della programmazione degli impegni, del nuovo album, delle esibizioni da fare e del tour. E' davvero troppo stressante, e influenza molto il rapporto". "E' stata dura, ho dovuto sacrificare il rapporto con mio padre. E' stato stressante, triste, un momento difficile, ma ho dovuto lasciar stare". 
Dopo aver licenziato suo padre, Beyoncè è diventata manager di se stessa, scoprendo quanto in realtà sia difficile e comprendendo, per la prima volta, alcune scelte fatte dal padre nel corso della sua carriera. "Mio padre mi ha insegnato così tanto riguardo all'essere una donna d'affari e al momento lo capisco molto di più. Credo di aver realizzato che gli affari e l'essere gentili non vanno d'accordo. Voglio dire, puoi essere giusto, ma io da gentile non ero giusta nei miei confronti. Ora sto incominciando a capire quanto siano politiche le cose e che molte cose pazzesche che fece erano necessarie", racconta Beyoncè del suo cambiamento e della sua crescita come donna d'affari, manager di se stessa.
La cantante parla anche del suo rapporto con il marito Jay-Z, con cui ha un forte legame d'amore da tanti anni. Parla di lui in più occasioni attraverso filmati intimi inediti. Uno fra questi risale al 2006 durante un brindisi che fece per lui in onore del suo compleanno in presenza dei loro più cari amici: "Mi hai dato così tanto nella vita e tutto questo non è abbastanza. Non posso darti abbastanza. Voglio solo che tu sia felice. Ogni anno mi innamoro sempre di più, e voglio trascorrere ogni giorno della mia vita con te. Buon compleanno, e ringrazio Dio ogni giorno per te".
Arriviamo al momento più bello della vita di Beyoncè; la sua gravidanza.

Qui è durante l'esibizione agli Billboard Awards. Aveva presentato in anteprima mondiale, in total live con balletti e scenografie spettacolari, il brano del suo nuovo album "We run the world (Girls)".era raggiante, bellissima, era riuscita a dimostrare ancora una volta la grande artista quale sia, teneva in mano il suo premio, urlava al marito un "ti amo Jay-Z" ed era segretamente incinta. Purtroppo questa sua gioia durò poco, come lei stessa racconta per la prima volta. "Circa due anni fa ero incinta per la prima volta. Ho sentito il battito del cuore, che è la musica più bella che abbia mai sentito nella mia vita. Tutta la mia famiglia lo sapeva e io avevo scelto dei nomi. Immaginavo come sarebbe stato fisicamente e sentivo crescere dentro di me sempre di più il senso di maternità. Essere incinta è molto simile a innamorarsi. Sei così aperta. Sei così felice. Non ci sono parole per spiegare cosa si prova quando una vita cresce dentro di te". "Due settimane dopo una visita che era andata bene, sono volata a New York per un'altro controllo. E il battito non c'era più. Solo la settimana prima andava tutto bene. Così, sono andata in studio e ho registrato la canzone più triste che avessi mai potuto cantare. E' stata la prima canzone che ho scritto per quell'album. Ed è stata per me la migliore forma di terapia perché stavo affrontando il dolore più grande".
Di quella canzone non ci è dato sapere il titolo in quanto la stessa Beyoncè non ha mai voluto rivelarlo. Su internet è nota con il titolo "Heartbeat" e c'è un piccolo estratto dal docu-film che ce lo fa sentire, CLICCA QUI. In queste parole esprime tutto il suo dolore e la sua rabbia: "I guess love just wasn't enought for us to survive. I swear I swear I swear I tried. You took the life right out of me. I'm so unluckly I can't breath. You took the life right out of me. I'm longing for your heartbeat, heartbeat". (Credo che l'amore non fosse abbastanza per farci sopravvivere. Giuro, giuro, giuro che ci ho provato. Hai strappato via la vita da me. Sono così sfortunata da non riuscire a respirare. Hai strappato via la vita da me. Bramo il tuo battito, battito).
Più di un anno dopo la triste notizia, Beyoncè resta ancora incinta ma stavolta, per paura, decide non dire niente. L'annuncio ufficiale avviene durante gli MTV Video Music Awards del 2011. Dopo essersi esibita con il brano "Love On Top", slacciò il giacchetto accarezzando fiera la sua pancia ormai ben visibile.























In esclusiva per la HBO mostra anche una sua ecografia. 
Successivamente Beyoncè smentisce le voci che sostenevano che la figlia Blue Ivy fosse il frutto di una madre surrogata. Ci sono celebrità che ricorrono a questo tipo di maternità, una fra queste è stata Sarah Jessica Parker, ma lei sostiene che non sminuirebbe mai la maternità in questo modo. "Rispetto così tanto le donne e le madri, e avere l'esperienza di portare al mondo un bambino, se sei davvero fortunata a provarne l'esperienza, è una cosa che io non darei mai per scontata. Specialmente dopo aver perso un bambino, il dolore e il trauma che ciò ti causa rendendo ancora più significativa l'opportunità di portare vita nel mondo". "Qualcosa che va rispettato. Ci sono certe cose con cui non si può scherzare, ed è un bambino".

Ci sono donne che restano incinte, partoriscono, hanno aborti o non possono avere figli e ogni giorno lo affrontano. Nel caso delle donne di spettacolo, anche nostrane, ciò viene strumentalizzato facendole apparire uniche a provare certi dolori o certe gioie. Non dev'essere così! Ricca, povera, disoccupata o donna in carriera, tutte siamo identiche, e questo lo dice anche Beyoncè: "la gente pensa che se sei ricca e famosa non soffri e non puoi essere di cattivo umore". La sofferenza può toccare chiunque e non c'è denaro che possa salvare da un aborto quando è destino che questo avvenga. A differenza di altre, lei non ha strumentalizzato il suo dolore. Lo ha affrontato e solo nel tempo ne ha parlato con onestà e dolore. Lei che combatte per la forza delle donne, con questo docu-film, ne ha voluto rendere omaggio. Perché ogni donna dev'essere padrona di se stessa e abbastanza intelligente da capire che tutte noi, con la nostra forza, possiamo superare tutto e rialzarci, seppur colme di ferite, ma più forti di prima.




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2 commenti:

  1. bellissimo articolo, ti faccio i miei complimenti! ho pianto guardando questo documentario, mi ha cambiata e riflettuto parecchio sulla vita. lei è davvero una persona meravigliosa, da stimare.

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  2. Grazie mille:) ci ho messo il cuore nel scriverlo

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