Girl Power: Come superare una rottura?

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Lasciarsi non è mai facile e un cuore spezzato c'è sempre. Dicono che colui che soffre non sia solo quello che viene lasciato ma anche chi lascia. Bisogna crederci davvero? A mio parere, assolutamente no: chi lascia matura questa decisione nel tempo (a prescindere se ciò avviene in una settimana o in un mese). Questo tempo non solo gli serve per decidere se e come lasciare il suo partner, ma permette di cominciare già a interiorizzare l'idea che quella persona non sarà più al suo fianco, inizia a immaginare e vedere il suo futuro da single provando, magari, anche qualche brivido di emozione se ha voglia di nuove esperienze. E così, si arriva al momento della rottura con un cuore e una mente preparati. Tutto ciò non avviene per chi viene lasciato, a meno che non abbia avuto un chiaro preavviso come un classico: "ho bisogno di una pausa di riflessione" oppure un "non sono certo/a dei miei sentimenti" ecc. Non sempre ci sono conversazioni che possono preannunciare una rottura, forse semplicemente perché non tutti sono in grado di comprendere se stessi, il rapporto e le problematiche legate ad esso prima ancora di giungere alla decisione di chiudere un rapporto. Ed ecco che chi viene lasciato soffre decisamente di più, mentre chi lascia al limite fa i conti con la sua coscienza e la sofferenza che ha causato al suo ex partner. 
In tutto ciò, se stiamo soffrendo da matti, e parlo di noi donne, cosa possiamo fare per affrontare meglio questo terribile momento? C'è chi lo definisce letteralmente un lutto, il decesso di un rapporto. Come se chi amiamo avesse avuto un arresto cardiaco nei nostri confronti e noi dobbiamo accettare che il suo cuore non batterà mai più per noi.  A quel punto non ci resta che staccare la spina e fare i conti con il nostro sentimento, ancora più che vivo e pulsante. 
Carrie Bradshaw a suo tempo aveva certamente provato a fare una guida per cuori infranti elencando le 5 regole del lasciarsi. Seppur la nostra bionda preferita lanciava perle di saggezza come se piovesse, credo che il sopravvivere a una rottura sia diventato ancora più complicato. Noi ci siamo evoluti ulteriormente e irrefrenabilmente in questi anni, e insieme a noi si è evoluta anche la sofferenza post rottura. 
Ecco, quindi, quello che reputo una guida alla sopravvivenza all'essere lasciati aggiornata.


1) Parlarne ma con la persona giusta
Tutte, come prima cosa, dopo un pianto straziante, abbiamo un assurdo bisogno di parlare con qualcuno. Di parlare di quanto soffriamo, oppure delle ragioni per cui è finita cercando di analizzarle e comprenderle (o forse più per trovare un modo per contrastarle... illudendosi che ciò sia possibile), farsi i tarocchi per capire se mai tornerà o semplicemente parlare di quanto fosse bello l'appena defunto rapporto. Ottimo, fatelo. Ma scegliete bene prima con chi parlarne se non volete sentirvi peggio. Direte "ovviamente con la mia migliore amica". Attenzione: migliore amica non significa necessariamente qualcuno capace di comprendervi a fondo o disposto a dirvi esattamente quello che desiderate sentire. Ecco perché bisognerebbe parlare, sì con una persona di fiducia, ma soprattutto con chi può capire per esperienza come vi sentite, a maggior ragione se si tratta di casistiche particolari. Pensateci: una ragazza fidanzata e felice non potrà mai immedesimarsi nel vostro dolore come chi è single oppure sta superando anche lei una rottura o delusione.  Credetemi, poche cose come il dolore comune, e di conseguenza la comprensione, possono avvicinare due ragazze. 

2) Sex and the City 
Sole, o in compagnia della possibile compagna di sofferenza sopracitata, fare una full immersion nelle storie di Carrie & Co. è sempre una buona scelta. Potete aggiungere alcol e schifezze da mangiare come contorno alle loro storie, ma senza esagerare: il giorno dopo bisogna affrontare il mondo, e occhiaie fino le ginocchia e brufoli da eccesso di cioccolato non sono mai consigliati. 

3) Sii abbastanza bella da farli schiattare
Carrie, mentre portava a spasso il suo cuore spezzato, mettendosi del rossetto diceva "non voglio mostrare fuori come mi sento dentro". Io invece vi dico: siate sempre al top quando uscite, anche se dentro siete a pezzi e state semplicemente andando a comprare del cibo spazzatura vicino a casa vostra. Dovete essere bellissime per voi stesse in primis, perché ricordarci che valiamo è fondamentale per la nostra autostima, specialmente se calpestata dalle macerie di un cuore spezzato. E poi, se per caso doveste incontrare chi vi ha lasciato oppure altri vostri ex non vi darebbe un minimo di soddisfazione potergli sbattere in faccia cosa si sono persi? Anche i discreti sguardi di apprezzamento degli estranei aiutano, fidatevi.

4) Parola chiave: rivoluzione 
Cerchiamo di arricchirci da ogni rottura perciò troviamo qualcosa di nuovo ed emozionante da portare nella nostra vita, o qualcosa di vecchio da buttar fuori.  Un'esempio sono gli sport e le attività fisiche per donne: servono per mantenerci in forma dopo tutte le schifezze divorate, a sfogare la rabbia e il dolore e a conoscere altre ragazze, cosa che può tornare sempre utile. 

5) Scatoloni  amici miei 
Passati i primi giorni commemorativi, mettete in uno scatolone tutte le cose che vi ricordano lui e la vostra storia (oggetti, foto, regali, i vestiti che lui amava vedervi addosso). Tirerete fuori le cose e le riporrete via successivamente con più lucidità quando il dolore si sarà attenuato, o scomparso. Esiste il detto "lontano dagli occhi, lontano dal cuore", niente di più vero: insieme agli oggetti, se vi è possibile, evitate i vostri luoghi per un po'.

6) "Ti presento qualcuno"
La classica frase che vi dice chi crede che organizzarvi un appuntamento con qualcuno sia la mossa giusta per distrarvi. Dipende: se da tale appartamento vi aspettate solo una serata simpatica e rilassante davanti a un drink, allora è la scelta giusta; se invece ci andate speranzose pur avendo nel cuore ancora il vostro ex, allora state a casa. Il rischio è quello di cercare in quel povero ragazzo caratteristiche capaci di renderlo un degno sostituto del vostro ex, tornando a casa deluse se ciò non avviene. Oltre alla delusione fine a se stessa, c'è il rischio di trovarvi a rimpiangere il vostro ex credendo che sia l'ultimo uomo decente rimasto sul pianeta. Per gli stessi motivi non dovreste iscrivervi nemmeno nelle chat di incontri. Sono armi a doppio taglio. 

7) Creatività 
Se avete una vena artistica, usate il dolore della rottura per creare qualcosa. Dalla sofferenza possono nascere cose inaspettate e bellissime (pensate ad Amy Winehouse con la sua Back in Black).

Voi come superate le vostre rotture? Se volete, raccontateci le vostre storie. 



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