Intervista: Diego Della Palma - La bellezza è un'arte che viene da dentro

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Con grande gioia sono lieta di proporvi l'intervista al nostro amato Diego Della Palma. Oltre che un vero artista, è anche un uomo estremamente disponibile e gentile, come solo i grandi sanno essere.

Cosa voleva fare da piccolo?
Quando ero bambino amavo disegnare e dipingere: sognavo di fare l’artista e il pittore.

Quando ha cominciato a lavorare nell’ambiente delle moda e della cosmesi, cosa l’ha spinta a non mollare e a credere in quello che faceva?
Il mio percorso è stato del tutto casuale. Ho frequentato l’Istituto d’Arte e, date le mie velleità artistiche, ho iniziato a fare lo scenografo e il costumista in teatro. In seguito, grazie anche al desiderio di lavorare in un mondo in cui potessi esprimere il mio amore per il bello, tutto si è trasformato. Io ho solo fatto un passo dopo l’altro. Ho creduto in quello che facevo semplicemente perché l’amavo quindi mi sono spinto a scoprire e conoscere sempre di più, sempre meglio il panorama dell’immagine a tutto tondo.

Sicuramente il suo lavoro è intenso, particolare e impegnativo allo stesso tempo, quale aspetto Le piace o entusiasma di più?
Probabilmente il poter realizzare le mie idee e sviluppare giorno dopo giorno i miei progetti.

Se Diego Dalla Palma dovesse scegliere tre aggettivi per descrivere se stesso, quali sceglierebbe?
Consapevole, tenace, imprevedibile.

Esperto della bellezza femminile, ci rivela un segreto per risultare belle al naturale, soprattutto nella vita quotidiana?
La vera bellezza la si conquista attraverso la comprensione della sfera interiore e lo sviluppo della spiritualità. E’ solo da lì che scaturisce la bellezza autentica. Quindi,  è necessario pensare alla bellezza interiore e curare l’anima prima che l’aspetto.
Per aggiungere un pizzico di piacevolezza estetica, a mio avviso, basta un rossetto.
Il rossetto. Rosso, ovviamente.

La moda oggi è piena di blog e di fashionisti wanna-be, come si colloca Diego Dalla Palma e quello che racconta in questo scenario?
Penso di essere sempre un po’ distante dallo scenario contemporaneo che lei descrive.

Secondo lei 2016 ci si basa in modo eccessivo sull’apparire e sull’esteriorità?
Sembra ombra di dubbio. Purtroppo, sono le uniche due “doti” che attualmente hanno un valore universalmente riconosciuto  

Qual è la cosa primaria che una donna dovrebbe valorizzare?
Lo sguardo.  E’ necessario pensare alla bellezza interiore e curare l’anima prima che l’aspetto.

Qual è la sua più grande ossessione?
Dato ciò che ho vissuto durante la mia adolescenza e quanto ho descritto nel mio ultimo libro, si può facilmente pensare che la mia più grande ossessione è legata al sesso. In realtà, ritengo che il giusto appagamento sessuale può essere considerato una delle tante strade che portano alla spiritualità.

Cosa non manca mai nel suo beauty case?
La crema Nivea (nella scatola di latta blu tonda)

Sono cambiati i canoni del “Bello”? Se, sì, quale ritiene possa essere l’ideale di bellezza oggi?
Sì, purtroppo sono cambiati. Ciò che viene considerato l’ideale di bellezza attuale, per me, altro non è che omologazione. Oggi è ostentazione, quando dovrebbe essere intelligenza. Chi ostenta, se ci si fa caso, non è mai intelligente. Viviamo in un’epoca fatta di donne con le chiappe al vento, di labbra gonfiate, di uomini con il tatuaggio sul bicipite, di sigle degli stilisti bene in vista. Questa non è bellezza, questa è una grande confusione. È omologazione, e quando c’è omologazione è sempre verso il basso.

Quali sono i suoi progetti futuri?
Scrivere, comunicare, viaggiare. Amo viaggiare poiché è un modo per vivere e provare emozioni. Inoltre, quando viaggio, scrivo. I miei ultimi libri li ho sempre scritti durante i miei viaggi.
Dedica per tutti voi, cari miei lettori




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