Sex And The City: Vi presento il vibratore

By | Leave a Comment

Ogni cosa ha una storia, e in genere ogni storia ha inizio con un perché. Quella di cui parleremo oggi è di certo curiosa, affascinante, assurda e divertente allo stesso tempo. 
Tutte noi, spero, sappiamo cosa sia un vibratore e forse tante di voi, almeno per una volta, lo hanno usato. Sì, ok, forse tante non lo ammetteranno mai per pudore... ma sappiamo che è così. 
Un aggeggio così piccolo, all'apparenza insignificante per alcuni, ma dalla grande utilità, ha una storia così affascinante che nel 2011 è uscito persino un film a esso dedicato.  Il titolo non è Dildo, o Vibro ne, più brutalmente, "L'oggetto del piacere". No, il titolo, se non ci si addentra a leggere la trama, è molto più deviante, e cioè: Hysteria (a breve la recensione). Forse qualcuno starà semplicemente pensando: "?????????" stranito. Non è un inganno cinematografico, e adesso vi racconto perché. 
La masturbazione, quel piacevole atto che usiamo praticare soli o in dolce compagnia, nasce nell'Inghilterra dell'epoca vittoriana come cura di un'insieme di disagi psicologici, fisici e psichiatrici che allora erano raccolti dalla definizione di isteria. Questo tipo di patologia era ritenuta, ai tempi, puramente femminile poiché noi donne eravamo, e siamo, considerate deboli. O meglio dire, più deboli degli uomini sul piano fisico ed emotivo, e di conseguenza più portate ad ammalarsi. Ciò portava a pensare che la maggior parte delle patologie di cui soffrivamo era dovuta a un qualche malfunzionamento degli organi genitali o dell'utero stesso. 
Veniva chiamato massaggio pelvico ed era praticato dai medici specialisti sulle pazienti. Poiché non avveniva una penetrazione non veniva minimamente associato a una pratica sessuale, seppur il suo scopo era quello di condurre la donna al parossismo isterico, come chiamavano allora l'attuale orgasmo. 
Il termine hysteria proviene dal greco e significa utero. In realtà, ben prima degli Inglesi, furono gli egizi a ricondurre all'utero diversi disturbi femminili mentre tra religione e credenze ne cercavano le cure. Solo nel Settecento ci fu la possibilità di una lettura neurologica dell'isteria grazie a un medico di nome Robert Whytt, scozzese, che per primo ipotizzò un legame tra mente e anima e descrisse i sintomi della patologia: senso di soffocamento, paralisi locali, parossismi, tremore e bulimia. Ma, poiché erano gli inizi della psichiatria, qualsiasi disturbo veniva ricondotto all'isteria, arrivando così a non avere un'effettiva e totalizzante diagnosi da fare alle pazienti. Si prescrivevano loro cure a base di oppio oppure, "assurdamente" direte voi, il matrimonio alle ragazze sole e più sesso a quelle sposate.
In realtà un oggetto a forma fallica già esisteva e veniva utilizzato per le pratiche sessuali nell'antica Grecia (evidentemente lì sì che ci avevano visto lungo i furbetti), eppure solo nel 1734, in Francia, fu usato il primo oggetto vibrante, il Tremoussoir per trattare le donne affette da isteria, anche qui come in Inghilterra senza che questa fosse vista come pratica sessuale. Nonostante tale invenzione, in Inghilterra si continuarono a usare le mani per decenni. Potete immaginare quanto questo fosse stancante, estenuante e doloroso per i medici che passavano ore a masturbare le pazienti?
Fu George Taylor, fisico statunitense, che nel 1869 inventò il manipulator, in pratica era un vibratore a vapore. Seppur apparentemente strano, fu di grande aiuto ai medici, alle loro stanche mani e ai polsi doloranti. Aveva la forma di un tavolo a cui era collegata una sfera, colei che effettuava la stimolazione, e veniva avviato da un macchinario a vapore posto in una camera accanto. Un altro sistema era quello della doccia pelvica che consisteva in un forte getto d'acqua indirizzato verso i genitali delle pazienti. 
Nel film, invece, si può vedere il primo vibratore elettromeccanico inventato da Granville nel 1883. Nel 1899 fu inventato il primo vibratore a batteria insieme ad altri centinaia di oggetti simili in quel periodo, di solito acquistati da medici per curare le pazienti affette da isteria. 
Nel 1902 fu brevettato un vibratore elettrico da Hamilton Beach, azienda statunitense, per la vendita al grande pubblico. Venivano definiti "massaggiatori domestici" e servivano a sciogliere le tensioni muscolari a uomini e donne.
Nel anni Venti i vibratori cominciarono ad apparire nel mondo della pornografia, la quale tutt'oggi ne fa un uso smisurato diventandone uno dei migliori promoter. Se da una parte arricchì le case produttrici, dall'altra rese il vibratore ufficialmente un oggetto per uso sessuale impedendone così la pubblicità a sfondo curativo, quindi medico.  La moralità di allora non lo consentì. 
Quello che noi conosciamo come vibratore nasce negli anni Settanta, nel periodo di grande rivoluzione sessuale.  Mentre, nel 1968, si brevettava il primo vibratore senza fili, venivano anche rimosse le antiche diagnosi dell'isteria dalla psicoanalisi e sostituite con diagnosi più precise legate a stati di depressione e crisi psicologiche. Finalmente le pazienti hanno avuto anche la loro giusta cura.



Post più recente Post più vecchio Home page

0 commenti: