Blog: Cannes - Quella volta con Roberto Cavalli

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Conoscere gente famosa fa da sempre parte della mia vita, qualche volta per volontà e qualche volta per puro caso. La cosa mi emoziona e mi sorprende allo stesso tempo: mi diverte vedere il modo differente che i personaggi noti hanno per approcciarsi alle persone. Ci sono quelli molto freddi e distaccati, seppur ai gradini più bassi di notorietà, e quelli calorosi e affettuosi, seppur di un certo calibro. Mi trovavo a Cannes per l'annuale festival del cinema e il mio unico pensiero era rivolto al mio look mentre passeggiavo verso il magico tappeto rosso su cui dopo poche ore avrebbero passeggiato alcuni dei registi e attori più famosi al mondo. La mia attenzione venne catturata dai bellissimi yacht che scorgevo in lontananza alla mia destra, così, giusto per rifarmi gli occhi (nonché gli affari degli altri) decisi di avviarmi verso quel porto così isolato da tutto il resto. Il lusso riempiva il mio sguardo: non avevo mai visto così da vicino meraviglie del genere. Onestamente non mi chiesi nemmeno di chi potessero essere, almeno finché non vidi Sharon Stone salire su uno di essi. Sì, a quel punto mi fu chiaro di essermi intrufolata, senza oltretutto oltrepassare alcuna guardia, nella zona portuale in cui ormeggiano i colossi acquei di veri VIP. In quel momento cominciai a guardarmi in umane, a prescindere dalla loro notorietà.
giro cercando di captare vibrazioni di fama intorno a me. A un certo punto arrivai davanti a uno yacht di colori metallici che cambiava sfumature in base a come veniva colpito dal sole. Ero incantata. Successivamente notai proprio davanti ad esso un tappeto bianco con rifiniture nere, un divanetto bianco con cuscini che riportavano in nero le iniziali RC e una tenda bianca per finire il quadretto. Nella mia ignoranza del momento pensai semplicemente che doveva esserci qualcuno di davvero importante lì sopra. Continuai la mia passeggiata colma di curiosità, ma non volevo fare la poraccia che ficca il naso per capire chi fosse. A un certo punto la risposta scese dallo yacht con le sue stesse gambe: Roberto Cavalli. Uno degli stilisti più famosi e amati al mondo passeggiava insieme a me. Quante volte succede? Una volta lì non potevo non avvicinarlo almeno per una foto, se mai me l'avesse concessa. Ristai senza parole per la sua disponibilità: ci sedemmo vicini e cominciò a parlare con me fumando il suo grosso sigaro. Si interessò a quello che faccio e al fatto che scrivo. Azzardò la battuta "allora quando vorrò scrivere una biografia chiamerò te" e, come se fosse poco, insistette per regalarmi un paio dei suoi occhiali. Mandò sullo yacht Valentina a prenderli appositamente per me (una PR che si era vista diversi anni fa a Uomini e Donne proprio nelle vesti di PR). Chi si sarebbe aspettato che un uomo di fama mondiale avrebbe dato così tanta importanza a una ragazza che lo aveva fermato per caso? O che si sarebbe interessato ai miei studi e alla mia scrittura? Credo che sia davvero bello conoscere persone ancora così
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