Girl Power: Se scegli di non avere figli... non sei un mostro

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Sempre più donne scelgono di rimandare la gravidanza il più in là possibile o addirittura di non avere figli affatto. Ci sono donne che scelgono di dedicarsi alla carriera, donne che non sentono il bisogno di maternità. Un'esempio alla portata di molte è Carrie Bradshaw, Sex And The City: pur amando i bambini, pur avendo accanto l'uomo della sua vita e il lavoro dei suoi sogni, pur avendo le possibilità economiche per dare a un bambino tutto quello che gli serve, ha scelto (dopo 6 stagioni televisive e 2 film cinematografici) di non avere figli. Forse alcuni fan si aspettavano di vederla con biberon e pannolini, ma anche qui i creatori hanno deciso di essere trasgressivi e mostrare una donna reale: che sceglie la vita che vuole con coraggio e a testa alta, seppur le sue scelte possano essere giudicate negativamente dalla società (come accade nel secondo film). Purtroppo le donne che scelgono di non avere figli vengono viste come mostri, come una donna non donna. Sì, perché la storia ci insegna che per essere donne bisogna essere sposate e mamme multitasking. La storia, però, ci insegna anche che l'essere umano e la società in cui vive devono evolversi in continuazione: le donne adesso hanno diritto di scegliere per loro stesse. Perché allora una deve essere giudicata se decide che si sente felice e completa senza figli,o marito? Abbattiamo lo stereotipo del "se sei donna sei completa quando trovi l'uomo della tua vita" o "hai l'uomo della tua vita, allora che aspetti a fare un figlio? Perché è questo che ti rende donna al 100% e se non lo fai lo rimpiangerai". Una donna è donna quando ha potere sulla sua vita, quando ha la possibilità di scegliere cosa essere e come esserlo, quando si sente completa anche se sola e ha un lavoro che la gratifica. Ciò non significa che non bisogna più fare figli o che abortire sia sempre una valida alternativa, ma non bisogna giudicare chi fa scelte di questo tipo.
Marina Abramovic, per esempio, è una grande artista che ha ammesso che per amore del suo lavoro, dell'arte, ha scelto di non avere figli. Per questo già in tanti la giudicherebbero, cosa direbbero se sapessero che ha anche abortito per 3 volte? "Diventare madre sarebbe stato un disastro per la mia carriera" ha dichiarato lei stessa con freddezza. Abortire è di certo una scelta delicata che una donna deve fare, ma è una decisione che, seppur non condivisa, non deve essere punita in quanto estremamente personale. "Ognuno ha un'energia limitata nel proprio corpo e con un bambino avrei dovuto dividerla" ha continuato raccontando di quella scelta che cambia la vita di una donna. Tutt'ora è felice della sua vita e del successo che ha raggiunto con totale amore e dedizione per il suo lavoro. "Secondo me c'è un motivo per cui in ambito artistico le donne hanno meno successo degli uomini. Il mondo è pieno di donne talentuose, perché allora le posizioni più importanti sono ricoperte da uomini? Semplice: amore, famiglia e bambini. Una donna non vuole sacrificare tutto questo". Marina ha sacrificato la maternità per il successo, ma non rinuncia al vero amore continuando a sperare nel compagno di una vita e nel matrimonio. Anche quella che potrebbe essere un "mostro" per la società, cerca l'amore? Sì, o comunque qualcuno con cui svegliarsi la domenica mattina e leggere il giornale bevendo del caffè. Ogni donna è diversa, nonostante facciamo parte della stessa società: lavora, fa scelte che possono piacere o no, ma in primis è libera, e questo è la cosa più importante in assoluto per ciascun individuo che non vuole seguire la corrente per crearsi un percorso di vita che gli si addice.
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