Ho sempre avuto grandi difficoltà nel raccontare sui vari social chi sono. Strano per una che ama scrivere e descrivere i personaggi dei suoi romanzi; pregi, difetti, cadute e successi. Il momento che preferisco è quando racconto al lettore di un personaggio, eppure quando devo fare la stessa cosa con me sembra più complicato, pur avendo anche io come loro pregi e difetti, cadute e successi. Non mi ha mai attratto l'idea di "auto elogiarmi" su Internet, ma avere un sito richiede anche l'avere un proprio profilo in cui ci si racconta, quelle righe diventano, poi, come un biglietto da visita con allegata la nostra vita da presentare a tutti. Forse questo mi suggestiona un po'? Forse temo che possa non essere abbastanza? O, al contrario, troppo? Tanto da sembrare inventato come i miei personaggi? C'è una giusta misura per descrivere se stessi, un numero massimo di parole, un numero minimo di difetti e un numero moderato di pregi? Non lo so quindi, anche qui, mi butto.

Tanti mi chiedono quali siano le mie origini. Beh, sono bulgara e ho passato i miei primi 7 anni a Sofia, la capitale. Mi piace pensare che la mia mentalità esageratamente aperta con idee assurdamente progressiste e rigide possano provenire, oltre che dalla mia educazione, dalle mie origini. Parlando, invece, di segni zodiacali, anche qui mi differenzio. Sono cuspide. O meglio dire: sono nata a cavallo di due segni, Vergine e Bilancia. In tutto questo, ho scoperto di avere come ascendente il Toro. Forse tutto questo potrebbe essere una spiegazione più che plausibile per il mio difficile carattere.
Sono testarda da matti e mi scaldo facilmente quando so di avere ragione o sto parlando di un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Un tipico core del Sud Italia, se non fosse che sono dell'Est Europa. Sono rompi scatole e ho una vera fissa: non andare mai a letto senza aver prima chiarito una lite, specialmente se si tratta della persona che amo. Comprendo che tutti abbiamo tempi diversi di elaborazione ma se aspettare significa addormentarmi senza chiarire, divento una delle persone più rompipalle al mondo. Non credo nella giustizia se non in quel sentimento che può nascere in ognuno di noi fin a diventare così forte e grande da indurci a lottare anche per gli altri. Grazie a questo spesso mi trovo a fare l'avvocato delle cause perse. Non so parlare lentamente il 90% delle volte e spesso mi trovo a dovermi ripetere. In tutto ciò le "r" spesso mi scivolano via come su burro fuso al sole. Faccio sempre facce buffe e gesticolo tanto, come se questo mi rendesse più comprensibile. Dico parolacce ma detesto le bestemmie. Sono una delle persone più logorroiche, ordinate, puntigliose e puntuali che potreste conoscere, che non sia sotto cura di antidepressivi. Ho mille idee al giorno e penso più velocemente di quanto il mio cervello riesca a memorizzare tali pensieri, motivo per cui me ne dimentico più di metà. Ho buttato di recente circa 3 diari segreti di quando ero piccola che non ho mai iniziato a scrivere. Forse perché non ho mai avuto segreti e tutte le cose più intime, e adatte a essere scritte su quelle pagine, ho preferito raccontarle alle mie amiche. Sono una creatura della notte: qualsiasi cosa fatta dalle 9 di sera in poi mi viene decisamente bene. Forse perché investo l'intera giornata nel cercare di svegliarmi? In ogni caso, se si potessero avere giorni di 48 ore sarebbe davvero meglio. Quando viaggio e vado in posti nuovi la prima cosa a cui punto è controllare che abbia un bel tramonto. Sono tecnologicamente dipendente: non solo per parlare con le persone che amo ma anche per poter restare in contatto con le mie 3 ossessioni: musica, film e telefilm.

Sono una ragazza che ride tanto. Rido quando mi diverto, rido di circostanza, sorrido quando mi metto in difensiva e divento aggressiva. C'è chi aggredisce verbalmente e chi mostra i denti stando in silenzio. Rido di me stessa. Ho sempre pensato che accettare i propri difetti e limiti a tal punto da scherzarci su sia un'arma davvero potente perché capace di disarmare chiunque voglia prenderci in giro. Se sei la prima a farlo, agli altri non resta altro che tacere rosicando o ammirarti.

Le cose che mi piacciono: mi piace il giorno più lungo dell'anno, mi piace il primo giorno d'estate, anche se quel giorno dovesse piovere. Mi piace cucinare e impiattare, mi piace lo scoppiettio del camino acceso e il profumo della legna, mi piacciono i regali e non credo affatto che debbano venire dal cuore. Un regalo deve piacere, eccheccavolo. Mi piace la parola "amore" e quando la usano come soprannome. Mi piace l'azzurro trasparente del mare cristallino. Guardarlo mi fa venire sempre sete. Mi piace l'odore dei capelli impregnati d'estate, mi piacciono i messaggi belli e inaspettati,quelli che ti fanno avere il sorriso tutto il giorno. Mi piacciono le diversità e i confronti pacati, gli sguardi complici, mi piacciono le mani che ti afferrano il viso e le labbra che in quel momento ti baciano, mi piacciono i documentari e i film biografici, mi piacciono i telefilm Girl Power, mi piacciono gli anni '70, '80 e '90 da vivere in America. Mi piacciono gli animali e il loro sguardo che parla più di mille parole, mi piacciono le emozioni non taciute ma, anzi, urlate a squarciagola e vissute con grinta, mi piacciono le donne che nella loro vita hanno lottato per essere qualcuno, e quelle che ancora stanno lottando. Mi piacciono gli uomini con le loro fragilità nascoste, mi piace New York e il suo essere così ormonale, mi piace il primo grande sorso di Coca Cola, mi piace quella sensazione quasi orgasmica che ti sa suscitare una canzone che ti sa prendere.

Cosa sarò da grande? Beh, sicuramente qualcosa che ho voluto essere. Amo la musica da quando avevo 5 anni e da grande ho studiato canto. Mi sono innamorata della moda dopo aver visto Il Diavolo Veste Prada e ho studiato come consulente d'immagine. Amo l'America e ho studiato la lingua, la storia e la cultura. Adoro i colori e ho imparato a
fare grafica. Ero timida e ho scelto di collaborare in un programma radiofonico. Volevo avere un magazine femminile e l'ho fondato e gestito per 5 anni. Volevo conoscere i miei idoli e li ho intervistati... e mi hanno ringraziato e dato un bacio. Volevo scrivere un libro e l'ho pubblicato e ne sto scrivendo altri 4. Volevo uno spazio in cui esprimermi a 360° e ho creato questo sito. Volevo raccontarmi a voi e, forse, sono riuscita anche in questo.

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